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Dermochirurgia

Dermochirurgia a Torino.

La dermochirurgia è quella branca della Chirurgia Plastica che si occupa della asportazione delle neoformazioni cutanee, sia benigne che maligne, delle macchie e delle cicatrici imperfette; utilizza diversi presidi tecnici, quali:

-chirurgia

-diatermocoagulazione

-laser

-crioterapia

La maggior parte degli interventi viene eseguita ambulatorialmente e comprende l'asportazione della lesione e la ricostruzione che può essere immediata, mediante chiusura "per prima intenzione" con l'utilizzo di tecniche di chirurgia plastica ricostruttiva, o "per seconda intenzione" con i presidi delle medicazioni avanzate.

 

Nevi.

I nevi sono un'iperproliferazione benigna di cellule normalmente presenti nella cute. Si distinguono nevi melanocitici, costituiti da proliferazioni benigne dei melanociti e nevi epidermici costituiti da proliferazioni benigne dei cheratinociti. L'esatta eziologia di questi "errori" non è nota; alcuni nevi sono presenti alla nascita (congeniti), mentre altri si manifestano successivamente. I nevi melanocitici congeniti possono essere suddivisi, a seconda delle loro dimensioni in nevi congeniti di grandi dimensioni ( con diametro maggiore di 20 cm), di medie dimensioni (di diametro da 2 a 20 cm) e di piccole dimensioni (diametro inferiore a 2 cm)


Lipoma.

E' un tumore solitario o multiplo, benigno, di volume variabile, di consistenza molliccia, mobile rispetto ai piani sottostanti, ricoperto da cute normale. E' costituito da cellule adipose mature ed insorge soprattutto nel tessuto sottocutaneo, raramente negli organi interni

 

Cisti epidermoide (sebacea).

In realtà non è un vero tumore, bensì sono delle neoformazioni dovute all'accumulo di materiale inerte, quali la cheratina o altri prodotti di secrezione. Si presentano come delle rilevatezze cutanee o sottocutanee, spesso centrate da un orifizio. Possono aumentare di volume o andare incontro a fenomeni suppurativi.

 

Cheratosi seborroica.

E' una lesione, benigna, frequente, di colore scuro (pigmentata), rilevata, di dimensioni variabili, tipica dell'età matura o senile, a eziologia sconosciuta con una probabile predisposizione genetica, a localizzazione tipica sul viso, capo, collo, tronco e mani.

 

Cheratoacantoma.

Si presenta come una lesione nodulare, tondeggiante, di grandezza variabile, con cratere centrale, più frequente in soggetti di media età, con sede elettiva al volto ed al dorso delle mani. E' caratterizzato da una rapida evoluzione con autorisoluzione. Se la lesione persiste dopo due,tre mesi è indicata l'asportazione chirurgica con l'esame istologico.

 

Fibroma molle.

Lesione, peduncolata, di colore normale o bruno chiaro, di consistenza molle, di frequente osservazione con localizzazione preferenziale al collo, alle pieghe ascellari ed inguinali e nei soggetti anziani in sede orbitale e palpebrale. Per motivi di natura estetica è indicata l'asportazione mediante diatermocoagulazione o laserterapia.

 

Carcinoma basocellulare.

E' un tumore a malignità locale, a lenta crescita e che raramente da metastasi; è la forma più comune di tumore maligno cutaneo; il nome deriva dalla somiglianza istopatologica delle sue cellule a quelle dello strato basale dell'epidermide. Esistono diversi tipi di carcinoma basocellulare con varie manifestazioni cliniche. Generalmente il segnale di allarme è rappresentato da una piccola ulcerazione della pelle che non guarisce in tempi brevi. Colpisce prevalentemente le persone esposte al sole e in particolare il volto (naso 30 %), il collo, il tronco; compare solitamente in persone anziane, interessando indifferentemente i due sessi. La diagnosi precoce, oltre a garantire la guarigione, semplifica il trattamento che consiste nell'asportazione chirurgica della lesione; se la lesione è molto piccola e superficiale, si possono utilizzare altre metodiche quali la crioterapia o la diatermocoagulazione

 

Carcinoma spinocellulare.

E' meno frequente del carcinoma basocellulare, però è più preoccupante perché può dare metastasi sia ai linfonodi regionali (10-20 % dei casi) e raramente viscerali. Insorge generalmente in età tardiva ed è spesso preceduto da lesioni precancerose quali la cheratosi attinica o la leucoplachia; si manifesta dopo una prolungata esposizione solare e diventa più frequente con l'età; gli uomini sono colpiti tre volte di più rispetto alle donne. Predilige le zone di passaggio tra pelle e mucosa (labbro-narice-ano- etc.) e le zone foto esposte (orecchio-naso-fronte-dorso mani).Clinicamente si presenta come una lesione nodulo ulcerata con aspetto infiltrante.



Melanoma cutaneo.

Il melanoma cutaneo è un tumore maligno che origina dal melanocita. Rappresenta l'1% dei tumori nel sesso maschile e l'1,8 nel sesso femminile. L'incidenza del melanoma è tuttora in rapido aumento. Per il 1999 sono previsti più di 44000 nuovi casi negli Stati Uniti, con un aumento del 6 % rispetto all'anno precedente. Si prevede che il 10 % dei pazienti con melanoma avrà uno o più familiari colpiti dallo stesso tumore. Ha un'incidenza, con differente distribuzione geografica, compresa tra valori inferiori a 1 ad oltre 33 per 100.000 ed un incremento corrispondente ad un tempo di raddoppiamento di circa 15-20 anni. In Italia l'incidenza del melanoma, per 100.000, è del 4,8 nei maschi e del 6 nelle femmine, mentre la mortalità dell'1,8 nei maschi e dell'1,4 nelle femmine. Con una certa approssimazione, si può stimare che ogni anno 5000 persone vengono colpite dal melanoma. Nonostante l'aumento dei casi di melanoma, la mortalità per questa neoplasia non è variata grazie soprattutto al miglioramento delle procedure di diagnosi clinica e alle campagne di prevenzione ed informazione. Nell'eziologia della malattia la radiazione solare è stata indicata come il principale responsabile, anche se altri fattori genetici sono coinvolti.

 

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